Scene da un concerto degli Statuto.
Ok, devo ammetterlo. Poggibonsi è sempre più un centro culturale. E un centro sempre più sul mare, come ci ricordano le pescherie e la propensione per la città dell’entroterra senese per la cucina di pesce&molluschi, che manco a Siracusa, ma non è la sola, basta ricordare la fighissima sagra del pesce di Badesse, un evento sempre più hipster e d’elite, che finiva proprio ieri. Insomma, bandiamo il prosciuttino, via la porchetta: largo al sorbetto di sarde e ai container di gameberetti che piovono dal cielo.
Ma in realtà sto divagando.
Colpa degli stand alimentari della Festa dell’Unità, che ha nutrito me e AA.O. con le zonzelle (GUAI A CHI NON SA COSA SIANO LE ZONZELLE, IGNORANTI! LA MIGLIOR COSA DEL MONDO!)… ma cosa ci facevamo? Aspettavamo, per la seconda volta in neanche 10 giorni, l’apparizione di oSKAr & co, ovvero degli STATUTO.
Belli, bravi e fighissimi. E come balla oSKAr! come balla bene, ballerino!
Un’ora e mezza di concerto (con coprifuoco tassativo, ça va sans dire) e di danze, inneggiando al Torino e NO, ASSOLUTAMENTE NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO.
Se a Torino non c’è il mare e Piera non è sincera (il bis più aspettato del millennio), io in fabbrica non vi lavoro più, consolandomi col fatto che abbiamo vinto il festival di SanRemo (e che bravi siamo, e ci gasiamo).
Era dagli Specials che non vedevo l’amica O. ballar in quel modo. Sì, ci sentiva, con la sua Ben Sherman tra i vecchietti e le coppole (e “ma questa è una commedia?”), perfetta.
Dichiarando amore infinito a NaSKA (e ai suoi 74-mila-anni), a Ennio TeenMod (che ci porti pure al 4° piano) e ovviamente a oSKAr (perplessissimo), ce ne siamo andate, sempre con Piera nell’orecchio…
SKAletta (ma insomma):
-Sempre insieme a te
-Invito a una festa
-I campioni siamo noi
-Come me
-Bella come sei
-Sole Mare
-Vattene Sceriffo
-Vacanze
-Ragazzo Ultrà
-E’ già domenica
-Ghetto
-In Fabbrica
-E’ tornato Garibaldi
-Qui non c’è il mare
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-Piera
-Un passo avanti
Saluti, baci e abbracci.
AA.S.
