Ma siamo pazzi? Rischiavo di perdermi una delle cose più fantastiche di sempre. Eh? Cosa? Mi riferisco a Narrazioni. Avevo completamente cancellato dalla mia memoria (che non regge più del Vaio rosa barbie dell’AA. O., scusa VAIO eh!) un evento figherrimo (più che hipster, oltre ogni limite!).
VENERDì 2 GIUGNO, ORE 18.30
Libera la musica: Roberto Calabrò* presenta il libro Eighties Colours. (Presenta Fulvio Paloscia di Repubblica): EIGHTIES COLOURS!
Tra il 1985 e il 1990, da nord a sud, centinaia di giovani - stanchi dei dogmi della politica come delle atmosfere oscure del dark e della new wave decidono di voltarsi indietro e guardare ai Sixties come inesauribile fonte di ispirazione. Vogliono celebrare la gioia di vivere, ritornare alle radici più pure del rock’n’roll, passando attraverso la riscoperta di oscure formazioni americane e inglesi degli anni Sessanta. Come i loro coetanei d’Oltreoceano o della fredda Scandinavia, si fanno crescere i capelli e li acconciano a caschetto, iniziano a indossare camicie paisley e a portare i Chelsea Boots, gli stivaletti a punta in voga ai tempi dei Beatles. Ma soprattutto imbracciano gli strumenti e li accordano sui meravigliosi suoni di due decenni prima: l’urgenza espressiva del garage, la vitalità del beat, il fascino multicolore della psichedelia. Eighties Colours ripercorre tutte le tappe del movimento neo-Sixties che per sei anni rivitalizzò la scena musicale italiana: un circuito indipendente da cui uscirono decine di dischi, fanzine, fogli di controinformazione e si organizzarono concerti e tour. Attraverso la viva voce dei protagonisti di allora e con un apparato iconografico senza precedenti, questo libro ci trascina nell’atmosfera di febbrile eccitazione, di entusiasmo e di spontaneità di quegli anni irripetibili e naif.
No vabbè, chi non c’è è un Manzoni.
Tra i tanti nel libro: NOT MOVING - I WANT YOU
http://www.youtube.com/watch?v=UDvcSerdWdQ&feature=related
La vostra AA.S. (che ora fila a studiare - indiematurità in arrivo!)
*A proposito dell’autore:
Roberto Calabrò (Reggio Calabria, 1971), giornalista, scrive per «L’Espresso», «la Repubblica» e «il Venerdì». Da oltre venti anni si occupa di tutto ciò ha a che fare con la cultura underground e il rock’n’roll: è stato a lungo una firma del mensile «Rockerilla» e ha collaborato con molte altre testate specializzate – tra cui «Rumore», «Bassa Fedeltà», «Urlo», «Ruta 66», «I-94 Bar» – in Italia e all’estero. Direttore responsabile della rivista «Freak Out», blogger e appassionato di “citizen journalism”, ha pubblicato Queens Of The Stone Age: il suono del deserto (Arcana, 2004). Per la stessa casa editrice ha curato la revisione editoriale dell’Enciclopedia Rock 1954-2004.
